DAVID WILCOCK: LA SCIENZA DELL’UNO, CAPITOLO 2 – L’ETERE E’ PURA UNITA’ CONSCIA

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L’ETERE E’ PURA UNITA’ CONSCIA

L'ETERE E' PURA UNITA' CONSCIA2.1 FILOSOFIA: UN PRIMO PASSO NECESSARIO

Quando le piene implicazioni della scienza dell’etere divengono largamente diffuse pubblicamente, sarà necessario un significativo cambiamento di paradigma. Per questa ragione, deve essere costruita con cura una base filosofica che connette la teoria dell’etere e la coscienza, prima dei capitoli che discuteranno l’antigravità, la free energy e altre applicazioni tecnologiche.

I lettori che non sono inclini alla filosofia potrebbero non aver pensato alla zero-point energy, alla teoria di campo unificato o alla scienza eterica nel modo che presenteremo, che incorporerà molte scoperte scientifiche controverse per enfasi. Per gli altri che non studiano normalmente la scienza o la fisica e che non sono a conoscenza del lavoro riguardante la teoria eterica, servirà tempo e sforzo per digrerire pienamente il materiale in questo libro. (Comunque, da esperienza precedente sappiamo già che alcuni lettori staranno alzati tutta la notte per leggerlo in una volta sola!)

Questa è un’altra ragione di valore per discutere ora della filosofia; i lettori non inclini alle parti tecniche riusciranno meglio a vedere il contesto della discussione seguente e avranno più interesse a capire la parte restante del libro, un capitolo per volta. Iniziamo questo capitolo con una breve e preliminare investigazione della forza energetica universale, la quale esistenza è cruciale per capire tutto in questo libro, tecnologicamente e in altri modi. E’ importante ricordare che questa è solo una brevissima descrizione e verrà ripetuta in modo più dettagliato nei prossimi capitoli.
Dopo questa iniziale descrizione dell’ energia coinvolta, parleremo della ricchezza di informazione che riguarda il suo coinvolgimento nell’arena della coscienza.

2.2 L’ETERE

Viviamo in un universo armonico, costruito su una fondamenta unificata e invisibile di coscienza, energia d’amore, conosciuta come “zero point energy” o “etere“. Fino al ventesimo secolo, la tradizione scientifica Occidentale ha proposto che tale energia esiste, tornando agli antichi filosofi Grechi e molto probabilmente a civiltà ben più antiche con una conoscenza scientifica avanzata.

L’esistenza di questo etere sarebbe stata esclusa scientificamente dall’esperimento Michaelson-Morley (M-M) all’inizio del ventesimo secolo e molti scienziati credono ancora che le cose stiano così. Ci sono diverse ragioni per invalidare l’esperimento di M-M e, per i nostri lettori inclini al tecnico, molti ricercatori che verranno menzionati hanno spiegazioni dettagliate sul come sia stato male interpretato.

Ora sappiamo che una scienza “eterica” è l’unico modello rimanente dell’ Universo che corrisponda alle evidenze ora disponibili. Le teorie correnti che si basano su questi concetti dell’etere, inclusa la “Fisica Sequenziale”, la “Cinetica Subquantica”, la “Nonequilibrium Thermodynamics,” la “General System Theory,” la “Reciprocal System Theory,” la “Harmonic Universe Theory,” la “Maxwell / Whittaker scalar-wave physics”, la “Hyperdimensional Physics” e altre “Unified Field Theories”, concordano tutte sul punto per cui la nostra realtà fisica si elevi da questa sostanza energetica nascosta, che crea tutto quello che conosciamo e vediamo, tramite la vibrazione.

Quindi, come i pesci nel mare, la pressione di questo “fluido” energetico ci circonda costantemente, benchè noi non notiamo normalmente la sua presenza. In questa ricchezza di nuovi dati, il fluido eterico è una sorgente di tremenda energia in costante movimento vibrazionale, che fluisce attraverso ogni oggetto nell’ Universo, creandoli e ricreandoli ogni secondo, come la fiamma di una candela assorbe costantemente nuova cera e ossigeno e irradia nuovo calore e luce, ma continua ad esistere come “unità” misurabile.

Se questo etere smettesse di fluire e ruotare in modo intelligente e con un certo proposito, tutta la massa si “dissolverebbe” gradualmente e ritornerebbe al suo stato energetico primordiale; la “fiamma” si spegnerebbe.
In effetti, questa nuova “fisica del 21° secolo”, ci dice il vero blocco di massa della costruzione, gli atomi e le molecole, non sono particelle. Invece, sono non più che vortici sferici di energia in questo fiume d’etere. L’etere stesso fornisce il modo più tangibile e scientifico per definire, spiegare e persino ingegnerizzare la Mente di Dio.

2.3 IL DR.HAL PUTHOFF E LA “ZERO POINT ENERGY”

E’ importante ricordare che questa nuova teoria non è una semplice e astratta nozione per l’intrattenimento della mente di scienziati amatoriali “rompi-pentole” che lavorano in laboratori da garage. Oppure, per metterla metaforicamente, questa “pentola” non è per nulla rotta, si tratta solo di essere pronti a riempire il contenitore e iniziare versare nella coscienza del pubblico.

Le forze maggiori che resistono a questa “rivelazione” sono intuibilmente, quelle connesse all’industria dei carburanti fossili, come chiariremo, evidenza irrifiutabile che indica come questa tecnologia possa essere controllata per produrre ” free energy” illimitata per tutta l’umanità. Ovviamente un sistema anti-gravitazionale a prezzo commerciale, renderebbe il nostro mondo basato sui carburanti fossili, con città, autostrade e sistemi di trasporto, del tutto obsoleto.

Inoltre, ci sono evidenze che suggeriscono come le ricche elite siano ora consapevoli che noi e loro perderemo tutto se non implementeremo questa tecnologia, non c’è modo di mantenere il controllo finanziario su una Terra distrutta. Persino le Nazioni Unite si sono fatte avanti per affermare che il nostro ambiente è sull’orlo del baratro, di una catasftrofe irreversibile, se non facciamo una svolta drastica.

Questo dev’essere il motivo per cui fisici di alto livello con esperienza in ricerca governativa, come il Dr.Hal Puthoff della Cambridge University, stiano iniziando a riconoscere che una scienza “eterica” moderna sia necessaria per spiegare molti problemi e paradossi della scienza. Goccia dopo goccia, ci viene dato il messaggio dai media ufficiali….e in questo libro non tralasceremo nulla, con la piena conoscenza dei rischi potenziali del farlo. Considerate questo un’ “anteprima rubata”.

Per iniziare a provare l’idea che l’”etere” esiste realmente, il Dr.Puthoff ci ricorda degli esperimenti condotti prima della teoria della meccanica quantistica, che erano stati impostati per vedere se esistesse energia nello ” spazio vuoto”. Se queste aree dell’ universo sono veramente vuote, allora non ci deve essere nulla, nessun campo elettromagnetico, nemmeno raggi-X, calore, energia, nulla.

Per sperimentare in laboratorio, era necessario creare un’area completamente mancante d’aria (un vacuum) e schermata da qualsiasi campo elettromagnetico conosciuto. La schermatura per quest’area “vuota” dai campi energetici, venne creata usando una gabbia di Faraday di piombo. Questo vacuum senz’aria è stato quindi raffreddato fino allo zero completo, la temperatura in cui tutta la materia dovrebbe smettere di vibrare e quindi di produrre calore.

A questo punto, tutte le spiegazioni convenzionali, che abbiano a che fare con quella che i fisici chiamano “conservazione dell’ energia”, direbbero che dovrebbe essere un “vacuum” totalmente morto. Abbiamo portato la temperatura a zero gradi Kelvin, aspirato tutta l’aria e schermato tutto dai campi energetici. Ecco tutto, ora abbiamo uno spazio “morto”.

Questi esperimenti hanno provato che invece dell’assenza di energia nel vacuum, ne abbiamo una tremenda quantità! Il Dr.Puthoff l’ha spesso chiamato “calderone ribollente” di energia ad altissima magnitudine. Questa forza è stata chiamata “zero point energy” o ZPE.

Il termine “zero point” è stato usato per due ragioni. La prima ragione è che potete ancora trovare energia allo “zero assoluto”, dove non dovrebbe esserci calore o altra forma di energia rimanente. La seconda ragione è che la pressione di questo campo energetico si annulla in un vettore risultante a 0.
Questo termine che suona complesso, indica semplicemente che questa energia applica una forza (vettori) uguale in tutte le direzioni e per noi non ha movimento o forza tipicamente misurabili, si annulla da sola come risultato.

Comunque, il Col.Tom Bearden, sottolinea che se mettete due pulci in un combattimento di spinta fra loro e nessuna delle due può muoversi avanti o indietro, potete comunque misurare la pressione nell’area tra le loro teste e avere un vettore risultante 0. Comunque, anche con due elefanti che si spingono con la testa, potreste avere un vettore risultante 0.

Di conseguenza, Bearden suggerisce che diverse aree di spazio possono avere diverse pressioni di energia, che non sono normalmente notabili o misurabili per noi. Si riferisce a queste forze invisibili chiamate “onde scalari” e ha costruito rilevatori che ci permettono di misurarle, usando bobine schermate in gabbie di Faraday.

Quindi, se state ancora pensando che queste cose non abbiano a che fare con la vostra vita, vi daremo giusto un’idea di quanta energia esista nel vacuum. I Fisici John Wheeler e Richard Feynman hanno calcolato che:

L’ammontare di energia nel volume dello spazio vuoto in una singola lampadina è abbastanza concentrato da portare tutti gli oceani del mondo al punto di ebollizione!

Immaginate, giusto per un momento, cosa sarebbe possibile fare se poteste controllare questa energia per il vostro potere di guarigione. Oppure per la vostra abilità psichica. Oppure per levitare o far levitare grossi oggetti. Non temiamo dire che l’ energia per fare queste cose è già presente! Quanti dei nostri lettori escluderanno completamente ogni miracolo riportato di Gesù o di altri adepti spirituali e maestri?

Se resistete all’idea che tali possibilità esistano, allora probabilmente questo libro non è per voi. Il Col.Bearden ci ricorda che quando accediamo a questa energia per i nostri bisogni, è equivalente all’immergere un cucchiaino da the nell’oceano. Questa riserva di energia attorno a noi è piu’ vasta di quanto possiamo sognare.

Accettando l’esistenza di questa energia, molti problemi nella meccanica quantica vengono chiariti. La vera esistenza degli atomi, come vediamo ora nelle teorie della meccanica quantica, non può essere adeguatamente spiegata coi nostri modelli esistenti.

Il Dr.Hal Puthoff indica che la teoria della meccanica quantica ufficiale non comprende come mai un elettrone semplicemente non irradi attorno tutta la sua energia per poi cadere nel nucleo, come farebbe un satellite in orbita attorno alla Terra. Se esiste una cosa come l’”elettrone”, sarebbe allora come una minuscola macchina a moto perpetuo.

Quando domandato, i fisici quantistici dicono solitamente che questo strano comportamento è la “magia della meccanica quantica”. In modo problematico, propongono un “sistema chiuso” dove l’ energia viene irradiata all’esterno, ma dove non può entrarne, benchè ogni fisico sappia che l’” Energia non si può creare o distruggere”. Comunque, se l’elettrone attingesse costantemente energia dalla ZPE o etere, come suggerisce il Dr.Puthoff, allora potrebbe sostenersi come “sistema aperto”, similmente alla fiamma di una candela, dove l’ energia fluisce costantemente fuori e dentro.

2.4 ETERE: NON PIU’ TABOO

Sempre più ricercatori usano senza timore la parola “etere” quando discutono sulla energia di punto zero, questa sostanza di fondo che fluisce nell’ Universo e che di cui si può provare l’esistenza. La parola “etere” è divenuta essenzialmente “taboo” dopo l’esperimento Michaelson-Morley (M-M), che avrebbe invalidato la sua esistenza nel 1887, benchè quello che fece veramente, fu escludere l’esistenza di un etere materiale, che sarebbe stato una sostanza letteralmente fisica di materia in movimento nell’aria come un gas.

L’idea originaria per questo esperimento non fu di provare o escludere l’esistenza dell’etere, ma solo di misurare cosa ci fosse lì. L’esperimento propose che nel movimento della Terra attraverso lo spazio, ci sarebbe stata una “scia” dovuta alla sostanza eterica e quindi misurabile nella direzione del viaggio del Pianeta, simile alle onde in una pozza di acqua quando viene sollecitata dalle vostre mani.

Ci sono diversi problemi nell’usare questo per escludere l’esistenza dell’etere. Prima di tutto, la scienza convenzionale non capisce che la gravità è il movimento primario di etere sulla Terra che possiamo misurare, che prevale sulla “scia eterica” del movimento della Terra nello spazio. Per una persona dentro al campo gravitazionale, la gravità sarebbe l’unico movimento eterico rilevabile, ci scherma da altri movimenti.

Secondo, non realizzavano anche che l’etere stava anche formando gli strumenti di misura così come l’area di misurazione, quindi rendendo impossibile ogni misura di tali cambiamenti sottili! Ogni cambiamento nell’area circostante produrrà anche un cambiamento nello stesso strumento.
Benchè l’esperimento M-M non escluda l’esistenza di una fonte energetica non materiale come la ZPE, persino l’uso del termine “etere” ora causa un rigetto automatico dalle autorità delle società scientifiche. Finchè le persone continuano a “credere” nell’affidabilità della fraternità scientifica senza esaminare i fatti da sè, questo gioco può essere perpetuato.

Anche se non possiamo “vedere” l’etere direttamente, non possiamo nemmeno vedere i batteri sulla nostra pelle, l’aria che respiriamo o la gravità che ci mantiene sulla Terra. Cioè, anche se si può pensare che qualcosa di “non fisico” non esista, quello che significa è che non è direttamente percepibile ai nostri organi sensoriali.

Prima dell’esperimento di Michaelson e Morley, molti fisici concordavano sull’esistenza di questo etere e crearono dei modelli e delle descrizioni matematiche su di esso. Ora, il risultato “negativo” dell’esperimento di M-M è stato sorpassato da un pieno di scoperte che prova come gli antichi concetti fossero corretti. La differenza è che noi sappiamo che gli atomi e le molecole sono composte da campi elettromagnetici, la cui energia viene da una fonte che non è ancora misurabile dai metodi convenzionali!

Di conseguenza, mentre la Relatività e la Meccanica Quantica erano i marchi della fisica del 20° secolo, ad un punto morto per ovvie contraddizioni e impossibili torri di Babele prodotte da logica contorta, una moderna interpretazione dell’”etere” ringiovanirà rapidamente la fisica con nuova vita nel 21° secolo, riportando l’ Universo ad una Unità comprensibile dove noi “conosciamo il campo di gioco”.

Mentre la nostra comprensione di questa fonte di energia universale continua ad espandersi, ci confrontiamo con l’idea che possa essere intelligente, che possa interagire direttamente con la nostra coscienza. Dopo tutto, se questo è veramente il “Campo Unificato” che la scienza cerca come base di tutta la materia, allora anche noi ne facciamo parte, nella mente, nel corpo e nello spirito.

Per metterla in termini diversi, dato che abbiamo una coscienza, allora la coscienza deve essere una parte funzionante di questo campo unificato. Questo semplice punto filosofico è stato spesso ignorato nel corso dell’investigazione scientifica: in virtù del fatto che la coscienza esiste, deve essere una funzione del Campo Unificato, qualunque essa risulti essere.

Nel suo libro A Brief History of Time, il famoso fisico Stephen Hawking ha predetto nei primi anni ’80 che questa Teoria di Campo Unificato verrà risolta entro 20 anni. Il concetto di una coscienza inerente all’ energia dell’ universo non è più nel reame spiritualistico, in quanto i moderni fisici quantistici hanno scoperto evidenze irrifiutabili per cui le aspettative degli sperimentatori possono influenzare notevolmente il risultato dell’esperimento, le energie quantistiche coinvolte “sanno di essere osservate”.

Chiunque può andare alla sezione scientifica della propria libreria locale e trovare liste di titoli che discutono l’argomento, come il classico Dancing Wu-Li Masters di Gary Zukav, ora ben conosciuto per le sue apparizioni frequenti nello show Oprah Winfrey. Inoltre, sappiamo anche che questa cosciente interazione con la “materia” non si ferma nell’arena quantistica.

Nel campo della parapsicologia, fermamente empirica e che fatica invano ad entrare nell’accettazione della scienza accademica da molti anni, abbiamo una prestigiosa istituzione come quella del PEAR (Princeton Engineering Anomalies Research) che ha provato assolutamente che la coscienza umana può influenzare il risultato dei procedure che appaiono “casuali”. Questo può includere effetti per cui il partecipante è in grado di dimostrare i seguenti risultati statisticamente significativi:

- influenzare generatori di numeri casuali computerizzati;
- modificare la velocità con cui una radiazione viene emanata da una fonte, per essere misurata da un contatore Geiger;
- influenzare il movimento casuale di palline da ping-pong attraverso una matrice di chiodi. Lo sperimentatore lascia cadere le palline attraverso una singola fessura, in una matrice che normalmente le porterebbe in una configurazione casuale attraverso 10 o 15 fessure in fondo e con l’intento il partecipante è in grado di aumentare significativamente il numero di palline da ping-pong che cadono in una certa fessura.

E’ anche importante ricordare che i soggetti per questi esperimenti non sono psichici altamente dotati, ma persone normali; non stiamo parlando di qualcosa che è disponibile solo ad una certa “elite” di umani nella nostra società. Questi esperimenti rivelano chiaramente che le creature umane possiedono un potenziale non ancora accettato dalla scienza accademica.

Quindi, se l’intero Universo è composto da un campo unificato, o da Una Fonte di Energia Cosciente Unificata, allora come abbiamo detto, anche noi siamo parte di questo campo; la nostra coscienza può interagire con esso in molti livelli.

2.5 Visione vibrazionale di Dio, Amore e Fisica

Benchè non abbiamo ancora una idea comune su chi o cosa sia Dio veramente, dobbiamo comunque seguire la logica e ammettere che tutte le nostre concettualizzazioni fondamentali di Dio devono essere considerate in questo modello. Quando eliminiamo le distinzioni religiose e denominative dei vari sistemi di credo sul pianeta e cerchiamo di estrappolarne una singola forma dai loro insegnamenti, ci resta il semplice fatto che la fondamentale natura dell’ Energia di Dio è Amore e Luce.

Dato che la sua natura è amare, ci viene insegnato che il suo obiettivo è portare tutti a sentirsi allo stesso modo; cerca continuamente di portare ogni forma di vita conscia nell’ Universo a riunirsi con questo Amore e questa Luce il più possibile. Dunque, Gesù ci ha insegnato di “Amate il prossimo come voi stessi”. Ci è stato detto che Dio evolve, attraverso le libere decisione dei suoi apparentemente separati partecipanti. L’intero universo cambia mentre scegliamo di riunirci in Uno.

Il punto chiave che può connettere i concetti di Dio, Amore e fisica, è l’idea delle vibrazioni simpatetiche, come ha suggerito il ricercatore John Keely. Keely ci ricorda che il principio è semplice da vedere con un diapason. Se colpite un diapason e ne avete un altro vicino di simili proporzioni, le vibrazioni sonore verranno “portate” verso il diapason non vibrante e lo faranno risuonare da solo. Similarmente, abbiamo diverse persone, diverse nazioni, diversi pianeti e possiamo scegliere di amare e unirci o scegliere di distruggerci fra noi.

Nel senso più semplice possibile, possiamo avere fede o postulare semplicemente che l’ universo intero sia Un Essere con Una Mente e che sia l’etere non fisico che la materia fisica, siano parti fondamentali di questo essere interconnesso. Gli insegnamenti spirituali del mondo ci dicono che Dio cerca l’Uno, unità e connessione e associano questo direttamente al concetto di vibrazione.

Per usare una analogia data dal Dr.Walter Russell in The Secret of Light, possiamo prendere un singolo filo, piegarlo di 90° e ruotarlo. Così a bassa velocità, possiamo vedere facilmente il filo, ma più rapidamente vibra in moto circolare e più apparirà come un disco solido. Questo è il modello per cui la nostra materia apparentemente solida può essere vista come composta da energie non solide che vibrano ad una certa frequenza, ma è anche un modello che ci permette di vedere che più si alza la vibrazione e più stabile e Unificata diviene la loro composizione.

Inoltre, Unità o Uno è il punto di “singolarità” in cui tutte le vibrazioni divengono simultanee: tutti i colori divengono Luce Bianca e tutto lo spazio e il tempo si uniscono in un singolo “centro di momento”, di cui parleremo più avanti nel libro. Ancora, più ci avviciniamo al “punto di momento” dell’Uno, e più si alzano le vibrazioni e il modello della fisica in questo libro ci mostrerà concretamente come questo sta funzionando, se vorremo accettare questa semplice premessa filosofica.

Cioè, anche se l’amore è spesso visto come concetto nebuloso e soggettivo che spesso lega con l’idea di controllo e sessualità, nel modello eterico può essere ben definito:

L’Amore è la tendenza delle entità nel Campo Unificato, che siano umani o “particelle” o altro, a vibrare crescentemente verso l’Unità Armonica o Uno.

Così, chiederete, cos’ha a che fare l’amore negli esseri umani con il movimento vibrazionale? Ci sono diversi modi per vederlo. In senso più fisico, la sensazione di amore causa più movimento nel sistema nervoso e attraverso il corpo: le pupille si dilatano, la frequenza cardiaca accelera, la conduttività della pelle cambia, la traspirazione aumenta, la respirazione accelera e i processi neurologici fluiscono più rapidamente, portando a maggior inspirazione.

Inoltre, la sensazione d’amore porterà un essere umano in maggior armonia con gli altri attorno, avrà più propensione a sorridere, ad essere felice e amichevole. In un senso molto reale per molte filosofie spirituali, questo crea un movimento radiante e quando l’amore si irradia ad un’altra persona, questa persona lo sentirà e contnuerà ad irradiarlo alle altre.

Questo movimento radiante può essere visto viaggiare attraverso l’umanità allo stesso modo in cui le onde si muovono in un dato medium, benchè non sembri un’onda in rapido movimento sull’asse del tempo. (Almeno, finchè non studiamo l’Effetto Maharishi, di cui parleremo maggiormente più avanti in questo capitolo.)

Veramente, gli ET (ndt.si riferisce al libro canalizzato La Legge dell’Uno che Wilcock ha studiato e interpretato scientificamente) ci dicono che in ogni momento, la massa totale dell’umanità ha una forte influenza nel determinare la frequenza vibrazionale totale della Terra, che sia alta o bassa, quindi “tutti contiamo”. Abbiamo affermato che questo movimento d’Amore è un fattore nella fisica, così come a livello quantistico e a livello degli esseri umani.

Coseguentemente, l’etere che forma tutti gli oggetti nell’ Universo deve essere in movimento.

Perchè deve esserci movimento, chiederete? Senza movimento non c’è Esistenza. Se l’ universo è compreso da un Campo Unificato, allora qualcosa deve avvenire dentro questo campo per creare cambiamento, non può solo “sedersi lì”. In altre parole, se il campo rimanesse statico, immobile e immutabile, allora non potremmo costruire la realtà, dato che a livello quantico fondamentale, l’ energia deve muoversi per funzionare.

Questo movimento è una vibrazione, quindi, tutti gli elementi di questo Campo Unificato possono essere visti come esistenti in quanto movimento vibrazionale. Se i nervi nel vostro cervello non fossero capaci di vibrare l’ energia attraverso sè stessi e nelle aree appropriate, non sareste in grado di pensare o muovere il vostro corpo. Se il sangue non vibrasse nelle vostre vene per l’azione delle vostre contrazioni muscolari, morireste.

Se l’elettricità non potesse vibrare attraverso i circuiti del vostro computer, il computer non funzionerebbe. Se l’ energia negli atomi non si muovesse, non potremmo percepirli e loro non potrebbero unirsi per formare i composti chimici di base. Quindi per voi, esseri umani, è importante vedere questo in senso neurochimico, perchè ogni pensiero e azione, per quanto piccola, sta creando una forma di vibrazione nell’ energia eterica che ci circonda e che ci crea.

Se le interazioni elettriche nel vostro cervello e corpo stessero avvenendo solo nel contesto di uno ” spazio vuoto” attorno a voi, allora non potreste aspettarvi che viaggino fuori dalla vostra pelle verso l’aria, ma ora sappiamo che non esiste spazio vuoto nell’ Universo. Se tutta l’ energia è unificata in un campo, come energia eterica, allora ogni movimento di energia in questo campo deve risuonare attraverso di essa, inclusi i movimenti della coscienza.

Pensatela in questo modo. Il vostro corpo non può funzionare molto bene se ogni sua cellula si dichiarasse separata dal corpo e si spegnesse, rifiutandosi di “vibrare” col resto dei sistemi corporei. Per questa semplice ragione gli insegnanti spirituali del mondo suggeriscono tutti che Dio ha una agenda, cerca di rinforzare l’amore, unificando pensieri e azioni.

Come può una parte del corpo opporsi ad un’altra se il corpo deve perpetuarsi tramite la cooperazione? Nessuno può negare che ognuno di noi vuole essere felice, è scritto direttamente nella Costituzione degli Stati Uniti come uno dei “diritti” fondamentali. Perchè Dio deve essere diverso? Così, se la vostra coscienza sta veramente creando “onde” di vibrazione in questo mare di energia eterica non fisica, allora più diventate amanti, di voi stessi e degli altri, più questo fortificherà la vostra fusione vibrazionale con l’ energia della Creazione. Infine, questa fusione è un punto di non spazio/ non tempo e di spazio totale/ tempo totale. Geometricamente è il Centro.

L’Amore è una forza irradiante, rinforzante, unificante, che si muove verso il punto centrale dell’Uno, mentre odio o assenza di amore è una forza assorbente, disintegrante, indebolente, che toglie energia dal punto centrale dell’Uno e lo compartimentalizza.

Benchè molte persone probabilmente non saranno d’accordo con tale conclusione come descrizione della natura vibrazionale della coscienza, avranno davanti una grande sfida, specialmente alla luce delle evidenze scientifiche di cui parleremo. Questa importanza dell’”amore come vibrazione” è il messaggio spirituale più fondamentale che gli ET positivi sembrano voler impartire all’umanità con diversi metodi, come il fenomeno delle “letture psichiche”.

Benchè sia difficile pensare all’Amore come ad un tangibile movimento energetico, abbiamo un aumento crescente di persone che lavorano sulla propria crescita spirituale e su processi di guarigione, che parlano di questa ” energia” costantemente. La scienza sta facendo grandi passi in molti modi, ma dobbiamo anche rispettare i grandi passi che si stanno facendo nella nostra società a livello spirituale.

Sempre più di noi si accorgono dei grandi disegni che definiscono la realtà per come la conosciamo e non abbiamo paura di seguire la strada per nuove soluzioni. La scienza non ha più necessità di essere compartimentalizzata al punto che il fisico vada in chiesa e preghi Dio la Domenica e quindi passi il resto della settimana nel laboratorio cercando di provarne l’inesistenza.

Fonte: http://divinecosmos.com/index.php/start-here/books-free-online/19-the-science-of-oneness/80-the-science-of-oneness-chapter-02-the-aether-is-pure-conscious-oneness

Fonte dell’immagine: http://www.eternelpresent.ch/
Tradotto da Soulseeker per Animacosmica.org

L’ETERE E’ PURA UNITA’ CONSCIA

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