SULLE TRACCE DEL MAESTRO

7 Marzo 2008 – Mahasamadhi del Maestro – Dakshineswar Ashram - vicino Kolkata( Calcutta)
Siamo arrivati a Kolkata intorno alle 9:30 del mattino e ci siamo diretti in macchina, attraverso le strade caotiche e affollate, verso l’Ashram YSS di Dakshineswar che è uno dei quartieri periferici della città sulle rive del Gange. L’ashram era una piacevole oasi dopo gli scenari di povertà, traffico e sporco, osservati lungo le strade di Kolkata. È uno dei principali centri organizzativi della YSS in India e ci sono pochi monaci residenti, compreso il capo della YSS. Si tratta di un grande, bellissimo mandir che si affaccia sul Gange (verso occidente) con imponenti colonne bianche. C’è un edificio per gli ospiti a due piani, un edificio per le prenotazioni e l’amministrazione, una cucina/sala da pranzo, un piccolo mandir che fu costruito appositamente per Sri Daya Mata, una grande piscina con una fontana, e una struttura residenziale per i monaci. I giardini sono tenuti molto bene e la lontananza dal frastuono della città li rende bellissimi, pacifici e silenziosi.
Ashram di Sri Yukteswar
Dopo un pranzo rapido abbiamo preso un traghetto per attraversare il Gange e poi un taxi per dirigerci a Serampore, dove ancora si trova parte dell’ashram originale dello Swami Sri Yukteswar (il Guru del mio Guru). Grazie a degli accordi speciali presi da Brenda (shantilok), abbiamo avuto la benedizione di poter entrare nella camera da letto di Sri Yukteswar che viene conservata come santuario. C’erano la sua originale scodella di pietra e i suoi abiti da meditazione. È stato davvero speciale meditare li per un pò.
Immaginare di essere nello stesso posto in cui il Maestro e Sri Yukteswar hanno vissuto per tanti anni.
Guardare giù nel cortile dell’ashram e visualizzare le scene che si erano svolte anni prima era fantastico. Abbiamo fatto una passeggiata lungo Rai Ghat Lane verso il Gange, che è la stessa camminata che Sri Yukteswar e il Maestro facevano ogni giorno. Di nuovo, davvero speciale. Più tardi abbiamo passato un po’ di tempo nel nuovo Sri Yukteswar Meditation Mandir e abbiamo bevuto del succo di cocco fresco.
Siamo tornati a Dakshineswar in tempo per il servizio per il Mahasamadhi di Paramahansa Yogananda al quale partecipavano circa 60 persone. Che ricordo per la vita! L’altare era decorato magnificamente; la calda brezza indiana ci circondava; credo che ci si senta così in paradiso. Che benedizione essere in India per il Mahasamadhi del Maestro e poi per quello di Sri Yukteswar, il 9 Marzo, due giorni dopo. Ogni volta che un’esperienza tocca la mia anima così profondamente mi ritorna il pensiero, “questo è ciò per cui sono venuta in India…” Il Servizio per il Mahasamadhi, meditare con tutti quei devoti era un tale gran momento!
Quello che vediamo e proviamo e sperimentiamo in un giorno è grandioso, davvero trasformante. Sono così strabiliata e grata per questo viaggio. Melody ha un tremendo raffreddore oggi. Stiamo pregando che guarisca per domani.
Jai Guru! Jai Ma!
8 Marzo 2008 – Una giornata presso Dakshineswar – Kolkata
Melody è stata male negli ultimi due giorni e non sta ancora abbastanza bene oggi per andare a Kolkata.
Siamo andati all’ashram del Santo che Levitava (descritto nell’Autobiografia di uno Yogi) e abbiamo cantato e meditato per un pò. Abbiamo pranzato in un bel ristorante chiamato Marco Polo, che aveva un gran buffet. Quindi siamo andati al New Market , è una specie di passeggiata al coperto con centinaia di negozi. Abbiamo fatto un po’ di shopping e dopo abbiamo raggiunto il Gruppo YSS di Kolkata che si riunisce a casa di un amico del Maestro, Tulsi Bose. Stavano celebrando un Servizio Mahasamadhi congiunto per il Maestro e per Sri Yukteswar che era davvero potente. Ho fatto una meditazione molto bella li e sentivo onde estatiche salire lungo la spina mentre facevo il Kriya.
Poi Jay ci ha portato a cena al ristorante Oh, Calcutta! Era interessante ma ero distrutta di stanchezza. Durante la notte ho iniziato a parlare nel sonno e ho chiesto qualcosa senza senso a Brenda. Lei si è messa a ridere quando si è resa conto che dormivo e dopo tutte due abbiamo riso.
9 Marzo 2008 –Mahasamadhi di Sri Yukteswar
Alle 10 del mattino si è tenuto il Servizio per il Mahasamadhi di Sri Yukteswar. È stato molto bello ed era un altro momento del “questo è il perché sono venuta in India.” Io e Melody abbiamo indossato i nostri sari oggi, è stato divertente. Purtroppo sto avendo un po’ di problemi di stomaco oggi (Delhi Belly ), e così anche Jay e Melody.
La casa del Maestro – Garpar Road n. 4
Abbiamo fatto un riposino nel pomeriggio e poi siamo andati al numero 4 di Garpar Road, a Kolkata. Ci sentivamo tutti meglio, grazie al cielo. Questa è la casa dove il Maestro ha trascorso la sua giovinezza. La visita era meravigliosa e mi ha completamente sopraffatta. Era la casa in cui Egli ha trascorso la sua vita dagli 11 anni fino al momento in cui è entrato nell’ashram. Ci è stata mostrata la sua camera da letto e la camera da letto di suo padre piena di bellissime immagini di santi e di oggetti d’arte di famiglia. Dopo siamo stati accompagnati nel piccolo attico dove il Maestro aveva il suo altare e aveva meditato per molte lunghe ore, per molti anni. È in questa casa che Babaji raggiunse il Maestro quando questi pregò Dio di dargli la conferma della sua partenza per l’America. Le vibrazioni in quella stanza erano così forti, personali, indescrivibilmente cariche di amore e gioia. Posso a malapena credere di essere qui, camminando sulle orme del Maestro. Parenti lontani di Yogananda vivono in questa casa e mantengono queste stanze come santuari per le migliaia di devoti che giungono da ogni parte del mondo per visitarle. La signora è stata molto carina e gentile e ci ha offerto the e dolci una volta usciti dalle stanze. Questo potrebbe essere l’apice di tutto il viaggio. Sembra che lo abbia già detto prima, e probabilmente lo dirò ancora. L’intera esperienza è stata più meravigliosa di quanto avrei potuto mai immaginare. Grazie Maestro, di darmi benedizioni su benedizioni.
10 Marzo 2008 – Ultimo giorno a Dakshineswar
Oggi abbiamo preso un rickshaws per il vicino Tempio di Kali, menzionato anch’esso da Yogananda nella sua Autobiografia.
Dopo abbiamo guidato fin dentro Kolkata per visitare la casa in cui Swami Mahasaya viveva. Era l’insegnante di sanskrito del Maestro ed era una persona a lui molto cara. Il Maestro andava spesso a trovarlo in questo edificio. Attualmente esso ospita una scuola per ragazzi e la nostra visita ha causato grande eccitazione negli studenti (specie la presenza di Melody). Abbiamo meditato nella stanza dello Swami, conservata come santuario.
Dopo abbiamo guidato alla ricerca di una sede dell’American Express per Jay e infine abbiamo pranzato in un ristorante chiamato Mainland China. Davvero piacevole.
Più tardi abbiamo passato circa un’ora presso un internet point e siamo tornati all’ashram. Il nostro autista si chiama Pradeep. Sembra un uomo giovane e chiama Brenda “Aunty.”(zia)
Quella sera siamo partiti per Perulia dopo aver di nuovo viaggiato nelle strade pazze di Kolkata. Il viaggio notturno in treno non è molto riposante, e di notte diventa molto freddo.
11 Marzo 2008 – Perulia e dopo la scuola per ragazze di Lakhanpur
A colpi di clacson l’auto ci ha portati attraverso le strade di Perulia fino al piccolo, austero ashram YSS. Le sistemazioni sono molto modeste sebbene il loro mandir di meditazione sia davvero spettacolare – fatto di marmo con quattro statue a dimensione reale, molto realistiche di Babaji, Lahiri Mahasaya, Sri Yukteswar e del Maestro. Erano davvero ben fatte!
Abbiamo pranzato e riposato per un po’ e dopo abbiamo preso un’auto per Lakhanpur per vedere la scuola per ragazze sostenuta dalla YSS. Il viaggio in macchina attraverso le campagne e i villaggi indiani è un’esperienza meravigliosa dopo la follia del traffico di Kolkata con le sue folle di gente. Ci sono molte ragazze qui, tutte nelle loro uniformi colorate e sgargianti. Abbiamo incontrato Swami Shivananda che sembra un uomo molto dolce. Daya Mata gli ha dato il sannyas (lo ha reso un monaco YSS ) quando ha visitato l’India nel 1972. L’austerità assume un nuovo significato qui, per tutti gli aspetti della vita quotidiana.
Nel pomeriggio abbiamo fatto il giro della scuola. Fa davvero molto caldo nel primo pomeriggio. Ci sediamo a chiacchierare con i monaci e dopo facciamo le preghiere serali con le ragazze nel mandir. Dopo di che si cena e si riposa fino alle 11 della sera.
Alle 11 Jay, Brenda, Melody ed io siamo andiamo nello Shiva Mandir. È uno splendido tempio di meditazione di forma ottagonale con una statua a dimensione reale di Lahiri Mahasaya sul davanti (con gli occhi aperti). C’è uno Shiva Lingam al centro e bellissime immagini e statue dei Guru della YSS/SRF sulle pareti circostanti. Iniziamo una meditazione di tutta la notte dalle 11 alle 5 del mattino – 6 ore! Queste sono passate incredibilmente in fretta con l’alternarsi di canti e meditazione. Jay ha guidato le meditazioni in maniera davvero eccellente. Le vibrazioni in quel luogo erano sacre e forti. La somiglianza della statua con Lahiri Mahasaya era incredibile, una vera opera d’arte, con uno sguardo che andava diritto a te, molto dolcemente. Conferiva una bellissima e forte sensazione della sua presenza nella stanza.
(continua…le altre parti del giornale nella sezione India)
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