
Essere Reale, Essere Reali
Finalmente “ho capito”, dopo mesi di messaggi, commenti, opinioni, obiezioni di ogni genere, dopo mesi che mi sono spaccato la testa a cercare di far capire l’ovvietà della nostra condizione di umani, finalmente ho capito non c’è niente che non vada in questo pianeta e men che meno nelle persone, esse perpetrano “se stesse”, non c’è niente di sbagliato, di ingiusto in questo luogo, esso è il riflesso dell’inconfessabile verità della sua natura e del suo “scopo”: La Terra è un enorme PENITENZIARIO, un gigantesco “Istituto correttivo” viaggiante, una prigione vasta quanto il pianeta, e le condizioni di vita stabilite sono la conseguenza, sono il frutto della nostra “natura” inumana e questo ci sta inesorabilmente conducendo alla degenerazione di quel poco che restava dell’individuo o elemento animico o soggetto esserico, l’embrione esserico.
La causa principe è un abuso incessante e totale dell’”intelletto”, della funzione dell’intelletto a discapito della “conoscenza” e dei doveri verso l’”Essere” impersonale.
Siamo stati relegati in questo luogo alla periferia dell’universo per darci un opportunità di cambiare, la prigione è la nostra stessa presunzione, è la mente, l’abuso di questo strumento, siamo carcerati, siamo stati isolati dal resto dell’universo per evitare che creassimo ulteriore danno. Non siamo mai stati sulla luna perchè nessun essere umano può uscire dall’atmosfera del pianeta se non si è purificato. Il recinto è l’atmosfera stessa.
Niente di più incredibilmente falso, siamo chiamati ad un lavoro interiore di trasformazione della nostra materia oscura, alla purificazione del nostro essere dai “peccati” capitali e vizi veniali di cui ne siamo tutti pieni, … la nostra pigrizia consiste nel correre continuamente dietro a falsi traguardi per non doverlo realizzare questo lavoro.
Ciò che noi facciamo, ciò che noi pensiamo, ciò che noi amiamo è completamente condizionato dai questo ed è in questo che consista la differenza tra voi e me, io ho capito che è proprio così, e non mi faccio più illusioni, mi anima solo la volontà di cercare finalmente una via di uscita, non un piano di evasione, ma un autentica personale purificazione che mi permetta di uscire dalla porta principale delle carceri. “Guai a voi anime prave, non ispirate mai(fintanto che difendete abitudini e le giustificate, riferito al “mai”) di riveder lo cielo” - è per tutti coloro che scelgono l’Inferno in terra, invece di cercare la purificazione del purgatorio, sempre in terra. Liberarsi richiede necessariamente lavoro, quel lavoro che non vogliamo fare, e di cui ci piace invece tanto parlare, opinare, dubitare, … è necessario un “lavoro”, e non uno “qualsiasi“. Tutto qui “divide” (secare, sesso) l’uomo, ecco perchè solo l’Alchimia gli permette la perfetta unificazione interiore.
“Dubbi, paure, scetticismo … sgombra la tua mente”!
Inutile sottolineare che nessuna ricerca attualmente possibile ci può aiutare senza un intervento radicale in noi, nessuna delle nostre manie compulsive nel tentativo di cercare libri, corsi, guru, maestri a vario titolo, è motivata da una convinzione terrificante e di fondo che non siamo all’altezza di niente di ciò che ci accade senza di loro, l’incrollabile paura di quello che potremmo trovare dentro ci fa talmente terrore che ci spinge meccanicamente ed inesorabilmente a cercare all’esterno quello che solo dentro possiamo trovare. Cercare fuori le soluzioni ai nostri problemi è la nostra più preoccupante debolezza. Non saremo all’altezza dei tempi che verranno perchè abbiamo perso le potenzialità di base per sopravvivere, abbiamo delegato fuori ai nostri carcerieri la preoccupazione di darci pane e acqua ed un alloggio, ed adesso che temiamo il crollo della prigione cerchiamo i misteri in 4 mosse. Quando e se la prigione crollerà, e non mi riferisco al pianeta adesso, ma al sistema economico-finanziario-politico-sociale e dei consumi, non resteremo che col terrore della nostra inadeguatezza, ecco perchè chi può si salvi, costruendo, attraverso l’eliminazione di ogni dipendenza, ogni abitudine, ogni atteggiamento, qualcosa di consistente dentro. Quello sarà l’unica cosa che resterà, e cioè quello che siete, smettete di nascondervi, solo così potete cambiare, smettere di cercare, lavorate con quello che avete appreso.
Se penso a certe cose che sentii anni fa in merito all’eventualità che entrando in contatto con altre forme di vita l’istituzione ecclesiastica si stava predisponendo all’evangelizzazione di questi eventuali esseri, rabbrividisco, difronte alla loro raccapricciante precisione nel perpetrare la loro stessa follia. E voi, spiritualisti e ricercatori nel “tempo libero”, praticanti dei “week end” di massaggi vibrazionali o dell’apertura dei chakra, vi attribuite facilmente la possibilità che siete a conoscenza del vostro destino divino e pensate ingenuamente di poterlo utilizzare e controllare. Se pensate di avere un anima o ne avete un bagliore, questo non significa che voi siate quell’anima, c’è una sostanziale differenza in questo. Resterete relegati qui fintanto che questa ambizione non sarà esaurita, il vostro più grande errore è credere di possedere realmente tutti i vostri attributi “divini”, non avete fatto nessuno sforzo per recuperali e quindi non c’è ragione per cui li dobbiate aver acquisiti. Non conoscete cosa sia la coscienza perchè non ne comprendete la sua natura mutabile, credete che sia qualcosa di permanente, ed invece essa è una corrente ondulatoria, la coscienza di un uomo non resta mai nel medesimo stato, ecco perchè a volte c’è ed altre volte non c’è affatto, credete che ci sia, ma non è così, per voi la coscienza si manifesta in modo incontrollato o inaspettato. Non avete nessun dominio di essa perchè non sapete come fare. Emerge allorquando veniamo toccati da un grave problema che riguarda direttamente voi o qualcuno della vostra famiglia, in momenti di pericolo imminente o nelle situazioni completamente nuove. Lì allora il velo scende, e voi vi sentite nudi ed a quel punto invece di restare davanti al quell’assenza, a quella totale inadeguatezza, cercate immediatamente di sostituire quella sensazione con una qualsiasi sostanza prodotta dalla nostra assurda illusione.
Potete tentare tutte le pratiche di osservazione e ricordo di se che volete, ma senza questa conoscenza siete destinati a fallire. La coscienza è amore verso se stessi. La vostra illusione di unità (con dio o in voi stessi) è stata creata in voi per tenervi inoffensivi ed ancora qui. Solo l’uomo penitente, colui che sarà in grado di cambiare l’immutabilità della sua falsa personalità, potrà realmente uscire dalla porta principale della prigione, gli altri cercheranno solo espedienti ed improbabili piani di fuga … ma avete idea con quali forze ci confrontiamo? Nessuno può permettersi di uscire qui se non ha compiuto la giusta correzione di rotta.
Guardate l’astrale, come lo chiamate voi, è pieno di tutte quelle anime dei defunti che perpetrano anche da morti i desideri del loro ego, … quello che vogliono è andarsene, ma non possono, pensavano che morendo si sarebbero liberati, che sarebbero tornati a casa, ma non è stato così, qui devono restare fino a quando non si saranno purificati della loro “perversione”. L’inferno è la degenza, il purgatorio la strada per uscire, … solo l’anima purificata può uscire da questo Penitenziario. Adesso mi è tutto più chiaro, non siamo in prigione per ingiustizia, o per crudeltà degli dei, o per colpa degli Arconti, di un Dio malvagio o di chissà cos’altro o qualcun’altro, siamo schiavi perchè ce la siamo GUADAGNATA la nostra condizione di schiavitù con l’ostinazione!
Concludo dicendo che prima di tentare qualsiasi genere di comprensione di ciò che siamo è necessario sapere “dove” siamo. Certo siamo sulla Terra e dove se no? E’ vero siamo sulla Terra e questo è certo, ma è certo che non abbiamo capito cosa sia la Terra. Terra è il nome che noi abbiamo dato a questo vascello spaziale che ha una precisa direzione e missione o compito, nulla a questo mondo esiste senza una ragione, non siamo un caso “cacato” nella periferia dell’universo. A cosa serve la Terra? Qual’è il suo scopo, la sua funzione? La scienza conosce pressapoco come funziona l’universo, ma non si pone la domanda più importante e cioè a cosa esso possa servire. Non se lo chiede nemmeno, questo perchè fondamentalmente non gli interessa, gli interessa razionalizzare, stabilire, misurare, raccogliere dati, informazioni fine a se stesse per alimentare il personale bisogno di considerazione dei suoi attori. Rari sono i sinceri ricercatori ed appena mostrano la testa, zac … E’ cosi con tutte le cose, con il sole ed i pianeti, con la natura e l’uomo, questo perchè non abbiamo appreso ancora la lezione più importante.
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