12 FEBBRAIO, MAHASHIVARATRI – LA GRANDE NOTTE DI SHIVA

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LA GRANDE NOTTE DI SHIVA

SHIVAMahashivaratri , il festival della Notte di Shiva è celebrato con devozione e fervore religioso in tutta l’India in onore del Signore Shiva, una delle divinità della trinità hindu. Shivaratri cade nella quattordicesima notte senza luna del periodo di luna nuova nel mese hindu di Phalgun, che corrisponde ai mesi di Febbraio/Marzo del nostro calendario. Nel celebrare il festival di  Shivaratri i devoti osservano il digiuno di giorno e di notte e compiono adorazioni rituali dello Shiva Lingam (rappresentazione fallica simbolica del Signore Shiva realizzata in pietra o altri materiali presente nei templi e anche nelle abitazioni dei devoti NDT) per placare e rabbonire Shiva.

Leggende su Mahashivaratri

Ci sono diverse interessanti leggende legate al festival di Mahashivaratri. Una delle più popolari racconta del matrimonio del Signore Shiva con Parvati.

La storia racconta come il Signore Shiva sposò per la seconda volta Shakti, la sua divina consorte. Secondo la leggenda, il giorno in cui Shiva sposò Parvati è celebrato come Shivaratri, la Notte di Shiva.

Si racconta che un giorno, Shiva e sua moglie Sati o Shakti erano di ritorno dall’ashram del saggio Agastya dopo aver ascoltato la storia di Rama.

Lungo il loro cammino nella foresta, Shiva vide Sri  Rama che andava in cerca di sua moglie Sita, che era stata rapita da Ravana, re di Lanka. Shiva chinò la sua testa con riverenza davanti a Sri Rama. Sati rimase sorpresa dal comportamento di Shiva e domandò perché mai stesse rendendo omaggio ad un semplice mortale. Shiva informò Sati che Rama era l’incarnazione del Signore Vishnu. Sati, non fu tuttavia soddisfatta della risposta del Signore ed Egli la invitò ad andare e verificare lei stessa la verità.

Usando il suo potere di cambiare forma, Sati si trasformò in Sita e si presentò davanti a Rama. Egli riconobbe immediatamente la sua vera identità e chiese, “Devi (Divinità NDT), perché siete sola, dov’è Shiva?”

Sati capì dunque la verità riguardo a Sri Rama. Però, Sita era considerata come una madre dal Signore Shiva e poiché Sati aveva preso la forma di Sita il suo stato agli occhi del Signore cambiò. Da quel momento, Shiva si distaccò da lei come moglie. Sati era molto addolorata da questo cambiamento di atteggiamento di Shiva ma rimase sul Monte Kailash, la dimora del Signore Shiva.

In seguito, Il padre di Sati, Daksha, organizzò una yagna (rito  del fuoco- per compiacere le divinità NDT) , ma non invitò Sati né Shiva poiché aveva avuto un alterco con quest’ultimo alla corte di Brahma. Tuttavia Sati volle prendere parte alla Yagna, e vi andò, sebbene Shiva non gradisse l’idea. Con suo grande dispiacere ella vide che  Daksha ignorò la sua presenza e non offrì neanche il prasad (cibo che viene consumato alla fine di una celebrazione religiosa dopo essere stato offerto alle divinità e quindi benedetto NDT) per Shiva. Sati si sentì umiliata e profondamente addolorata. Saltò così nel fuoco della yagna e si immolò.

Il Signore Shiva si infuriò terribilmente quando seppe dell’immolazione di Sati. Portando in braccio il corpo di Sati, Shiva iniziò a compiere la Rudra Tandava o danza della distruzione e cancellò il regno di Daksha. Tutti erano terrorizzati poiché sapevano che la Tandava di Shiva aveva il potere di distruggere l’intero universo. Per calmare l’ira di Shiva, Vishnu divise il corpo di  Sati in 12 pezzi e li lanciò sulla terra. Si dice che nei luoghi in cui caddero i pezzi del corpo di Shakti, nacquero gli  Shakti Peetha (luoghi sacri di culto consacrati alla dea Sati NDT ).

Ora Shiva era rimasto solo e ritiratosi nei monti dell’ Himalaya, intraprese un periodo di rigorosa rinuncia. Sati si reincarnò come Parvati nella famiglia del Dio Himalaya. Anche lei faceva penitenza per interrompere le meditazioni di Shiva e vincere la sua attenzione. Si dice che Parvati, che non riusciva ad interrompere la meditazione di Shiva, chiese aiuto a  Kaamadeva – Dio dell’amore e della passione. Kaamadeva chiese a  Parvati di danzare davanti a  Shiva. Quando Parvati danzò, Kaamadeva scaglio la sua freccia della passione su Shiva, interrompendo la sua penitenza. Shiva si infuriò estremamente e aprendo il suo terzo occhio ridusse Kaamadeva in cenere. Fu solo dopo che la moglie di Kamadeva, Rati lo ebbe implorato che  Shiva acconsentì a ridare la vita a  Kaamadeva.

In seguito, Parvati intraprese una rigida rinuncia per conquistare Shiva.

Attraverso la sua devozione e la persuasione di saggi e deva, Parvati, conosciuta anche come Uma, riuscì finalmente a persuadere Shiva a sposarla e a lasciare l’ascetismo. Il loro matrimonio fu solennizzato il giorno prima di Amavasya nel mese di Phalgun. Questo giorno di unione tra  Shiva e Parvati è celebrato come Mahashivaratri ogni anno.

Molti tuttavia credono che Shivaratri sia la notte in cui il Signore Shiva ha compiuto la Tandava Nritya –la danza della primordiale creazione, conservazione e distruzione.

Secondo le usanze, i devoti celebrano il festival facendo il bagno rituale al Lingam nel  panchagavya – latte, latte rancido, urina, burro e letame. Le celebrazioni si svolgono principalmente di notte. I devoti di  Shiva affollano i templi di tutto il paese e passano la “Notte di Shiva” cantando versi ed inni per lodare il Signore. Il festival ha un significato speciale per le donne. Esse pregano la dea Parvati chiamata anche ‘Gaura’, per assicurarsi dei buoni mariti e una gioiosa e prosperosa vita coniugale.

Tradizioni e usanze di Shivaratri

Molte tradizioni ed usanze legate a Shivaratri sono rigorosamente seguite dagli adoratori del Signore Shiva. I devoti osservano uno stretto digiuno in onore di Shiva, sebbene molti si mantengano su una dieta di frutta e latte, altri non consumano neanche una goccia d’acqua. I devoti sentono profondamente che la sincera adorazione del Signore Shiva nel giorno favorevole di Shivaratri, assolva una persona dai suoi peccati e la liberi dal ciclo delle morti e rinascite. Shivaratri è considerata specialmente di buon auspicio per le donne. Mentre le donne sposate pregano per i loro mariti, quelle non sposate pregano di avere un marito come Shiva, che è considerato e riverito come marito ideale.

I devoti si svegliano molto presto e fanno il bagno rituale, preferibilmente nelle acque del fiume Gange. Dopo aver indossato abiti nuovi e freschi i devoti visitano il più vicino tempio di Shiva per fare il bagno rituale allo Shiva Lingam con latte, miele, acqua,ecc..

Nel giorno di Shivaratri, l’adorazione di Shiva continua per tutto il giorno e la notte. Ogni tre ore i sacerdoti celebrano la pooja (preghiera) rituale per lo  Shivalingam bagnandolo con latte, yogurt, miele, ghee (burro chiarificato), zucchero e acqua mentre cantano  “Om Namah Shivaya’ e suonano le campane del tempio.

Durante la notte nei templi di Shiva si osserva la veglia e  un gran numero di devoti passa la notte cantando inni e canti devozionali in onore del Signore Shiva.

È solo la mattina seguente che i devoti interrompono il digiuno dividendosi il prasad offerto alla divinità.

da mahashivratri.org

LA GRANDE NOTTE DI SHIVA

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  1. From LA MATEMATICA DELLO SRI YANTRA | ANIMA COSMICA on 07 mag 2011 at 21:58

    [...] primordiale dell’energia dinamica femminile, e 5 rivolti verso il basso, a rappresentare Shiva, essenza primordiale della saggezza statica maschile. I triangoli danno origine a 43 triangoli [...]

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